mercoledì 23 luglio 2008

Treccia di Panbrioche all'olio

Il "colpevole" di questa treccia è il solito Adriano... sì, perchè quando gli chiesi aiuto e chiarimenti sull'impasto originali dei panini semidolci da buffet, lui mi disse, è un panbrioche all'olio!
All'olio? Prima d'allora, per me il panbrioche era col burro e basta... ma oramai mi aveva messo 'sto tarlo in testa che ogni tanto mi tormentava, e alla fine qualcosa doveva pur venir fuori. Quindi mi sono detta, e perchè no una bella treccia che non l'ho mai fatta?
Dopo la prima prova, venuta malino nella forma, ho fatto questa a due capi consigliata da eileen di gennarino. Facilissima !! ... e bellissimo il risultato finale!
La prossima volta proverò quella a tre, quattro, sei capi, oramai chi mi ferma più?


Panbrioche all'olio

TRECCIA DI PANBRIOCHE ALL'OLIO

Ingredienti:

Per l'impasto:
150 gr di farina 0
150 gr di manitoba
50 gr olio evo
1 uovo
2 tuorli
20 gr di acqua
20 gr di latte
30 gr di zucchero
10 gr di sale

Per il lievitino:
60 gr. di latte
60 gr di acqua
100 gr di manitoba
100 gr di farina 0
1 cucchiaino di malto (in mancanza sostituire con miele)
12 gr di lievito di birra

1 uovo per la spennellatura finale

Procedimento:
Fare un lievitino con gli ingredienti sopra e lasciar lievitare per circa 1 ora (in inverno il tempo sarà maggiore) e comunque fino al raddoppio.
Quando il lievitino avrà quasi raggiunto il doppio del suo volume, impastare bene gli altri ingredienti facendo attenzione a non mettere zucchero e uova vicini.
Appena il lievitino è pronto mettetterlo sul tavolo schiacciarlo bene e tirarlo con il le mani, mettere al centro il secondo impasto poi cominciare a lavorarlo battendo finchè non ci saranno più striature bianche il che indica che i due impasti si sono già completamente amalgamati (ci vogliono almeno 15').
Si può anche dare una prima impastata e lasciar finire di impastare nella mdp programma impasto.

Trasferire in una ciotola, far riposare 40 minuti (in inverno ce ne vorranno 50/60) e mettere in frigo dalle 4 alle 6 ore.
Tirare fuori la ciotola e lasciare l'impasto a temperatura ambiente circa 30 minuti, in inverno ci vorrà circa un'ora.
Dopodichè sgonfiare un poco e dare le pieghe del secondo tipo. Spezzare in due parti, dare ancora le pieghe del secondo tipo, qui http://profumodilievito.blogspot.com/20 ... ieghe.html coprire i due panetti e lasciarli riposare circa 20/30 minuti, secondo la stagione.
Formare ora due cordoni lunghi circa 80 cm. e fare una treccia a due capi come si vede in questo utilissimo video.

Posizionare la treccia in una teglia coperta di carta forno non più lunga di 30 cm. e pennellare di uovo battuto.
Lasciare lievitare circa 30 minuti (in inverno 1 ora) pennellare ancora di uovo battuto e, se si desidera, spolverare di semi di sesamo.
Infornare in forno caldo a 220° per i primi 20 minuti, coprire poi con carta forno la superficie che sarà già bella dorata e proseguire la cottura a 180/190° per altri 20 minuti.

Sfornare il panbrioche, avvolgerlo bene in un grosso panno di cotone e lasciarlo raffreddare bene prima di consumarlo.
E' ottimo sia col dolce che col salato.
Si conserva bene per alcuni giorni, avvolto in un panno di cotone e poi in un sacchetto di nylon e in frigo.

E qui l'interno del panbrioche

Panbrioche all'olio

E qui un altro video con trecce a più capi.



sabato 19 luglio 2008

Una bella granita al limone?

Questa deliziosa granita l'ho fatta e rifatta più volte, la ricetta è di sweetcook e, come dice lei, il procedimento è un po' strano, perchè diverso dal solito, ma credo sia proprio questo il segreto!
Viene leggermente cremosa, ma non è un sorbetto... e i granuli di ghiaccio si sentono, ma sono molto fini!
Insomma, io a spiegare non sono brava, ma con questo caldo, cosa c'è di meglio di una granita?

Provatela!!

Granita di Limone

Granita al limone

2 bicchieri di acqua
1 bicchiere di succo di limone
2 bicchieri di zucchero (anche 1 e 1/2)
io ho usato zefiro, come consigliato da
grà grà, si scioglie meglio

1 cucchiaino di amido di grano (frumina)

Mescolare lo zucchero con l'amido ed unire il succo di limone e l'acqua, tutto a freddo.
Mescolare in modo da far sciogliere lo zucchero e riporre in freezer mescolando di tanto in tanto. Quando si sarà solidificata, si può procedere in 2 modi:
- prelevarla dal contenitore "grattandola" con un cucchiaio e con l'aiuto di qualche goccia d'acqua per scioglierla meglio.
- oppure trasferirla nel frullatore per qualche secondo.

NOTE: So che sembrerà strano il fatto di non preparare lo sciroppo acqua e zucchero e solo successivamente unire il succo di limone, ma provare per credere!
Invece l'amido credo serva a fare in modo che la granita non si cristallizzi troppo.

Io la prelevo dal contenitore grattandola, è morbida... secondo me non c'è bisogno di frullarla :)


sabato 12 luglio 2008

Conserva di Albicocche

Adoro fare le marmellate, mi piace aprirne un vasetto e risentire il profumo dell'estate.
E, dopo quella di fragole, ecco quella di albicocche... e presto toccherà a quella di pesche! L'anno scorso, ero alla mia prima marmellata e usai il fruttapec, ma il sapore che ha quella fatta col metodo naturale non ha paragoni...
Di metodi ce ne sono molti per fare le marmellate e molti li ho provati, questa volta ho voluto mettere in pratica quello dell'Artusi, ne viene fuori una conserva dolce, delicata, quasi una salsa... se vi piace la marmellata molto soda, questa non fa per voi!

Confettura di albicocche

Ve la copio qui esattamente come scritta da lui, ma con le mie piccole modifiche.

CONSERVA DI ALBICOCCHE dell'Artusi

Se la conserva di susine è la peggiore di tutte, (mica vero, però ;) ... ) questa è invece una delle più gentili e però incontra il gusto generale.
Prendete albicocche ben mature e di buona qualità, essendo un errore il credere che con frutta scadente si possa ottenere lo stesso effetto; levate loro il nocciolo, mettetele al fuoco senz'acqua e mentre bollono disfatele col mestolo per ridurle a poltiglia. Quando avranno bollito mezz'ora circa, passatele dallo staccio (al passaverdura) onde nettarle dalle bucce e dai filamenti; poi rimettetele al fuoco con zucchero bianco fine e in polvere nella proporzione di otto decimi e cioè grammi 800 di zucchero per ogni chilogrammo di albicocche passate (io ne ho usato 700 gr). Rimovetele spesso col mestolo fino alla consistenza di conserva, la quale si conosce versandone di quando in quando una cucchiaiatina in un piatto, sul quale dovrà scorrere lentamente. (Io ho fatto bollire circa 1 ore e 1/2, per averla più soda, basterà aumentare il tempo).
Versatela calda nei vasi e quando sarà diaccia copritela con la carta oliata dei salumai aderente alla conserva, e turate la bocca del vaso con carta grossa legata con lo spago all'intorno.

(Io procedo in questo modo: faccio bollire i vasetti per 1/2 ora e li lascio raffreddare nella stessa acqua. Quando la marmellata è quasi pronta, li metto ad asciugare in forno a 120°, poi invaso la marmellata bollente, chiudo e capovolgo i vasetti su un telo di cotone, copro con un altro telo e dopo qualche ora avranno fatto il sottovuoto).

mercoledì 9 luglio 2008

Pancarrè profumato allo yogurt

L'idea era quella di sperimentare un impasto con lo yogurt, ci avevo provato qualche mese fa, ma l'esperimento non era riuscito benissimo.
Stavolta invece posso dire che ci siamo, ci siamo proprio!!
Questo pancarrè è morbidissimo, profumato e si conserva così per tre giorni.



Pancarrè profumato allo yogurt

Ingredienti:

250 gr di farina 0
250 gr di manitoba
30 gr burro
10 gr olio evo
125 gr di yogurt
75 gr di acqua
30 gr di zucchero
10 gr di sale

Per il lievitino:

90 gr. di latte
150 gr di farina presa dal totale
1 cucchiaino di malto (in mancanza sostituire con miele)
12 gr di lievito di birra
Procedimento:

Fare un lievitino con gli ingredienti sopra e lasciar lievitare per circa 1 ora e mezza o fino al raddoppio. (In estate 1 ora, o poco più, è sufficiente)
Nel frattempo miscelare l'acqua e lo yogurt e lasciar riposare a temperatura ambiente.

Quando il lievitino ha quasi raggiunto il doppio del volume, fare un impasto sul tavolo con il resto degli ingredienti e lavorarlo bene.
Appena il lievitino è pronto mettetelo sul tavolo schiacciarlo bene e tirarlo con il le mani, mettere al centro il secondo impasto poi cominciate a lavorarlo battendo finchè non ci saranno più striature bianche il che indica che i due impasti si sono già completamente amalgamati (ci vorranno almeno 15 minuti).
Trasferire in una ciotola, far riposare 40 minuti (in inverno ce ne vorranno 50/60) e mettere in frigo circa 8 ore.
Al mattino tirar fuori la ciotola e lasciare l'impasto a temperatura ambiente circa 40 minuti. Dopodichè spezzare in due, sgonfiare un poco e dare le pieghe del secondo tipo coprire i due panetti e lasciarli riposare circa 15/20 minuti.
Formare ora due cordoni lunghi circa 30 cm. e arrotolarli tra loro. Posizionare la trecciona a due in uno stampo da plumcake lungo 30 cm. e unto d'olio di semi. Pennellare di latte.
Lasciare lievitare circa 40 minuti (in inverno 1 ora) pennellare ancora un poco di latte e se si desidera, spolverare di semi di sesamo.
Infornare in forno caldo a 220° per i primi 20 minuti, coprire poi con carta forno la sperficie che si sarà già dorata e proseguire la cottura a 180/190° per altri 20 minuti.


Sfornare il pancarrè e, senza toglierlo dallo stampo, avvolgerlo bene in un grosso panno di cotone e lasciarlo raffreddare.
Toglierlo poi dallo stampo e non consumare prima di almeno 3 o 4 ore.



E' ottimo sia col dolce che col salato.

giovedì 3 luglio 2008

Le mie VENEZIANE alla crema di limoncello

Le aveva postate milene su gennarino, e mi hanno attratto in modo irresistibile!!... quando si tratta di lievitati e creme, parto a razzo ;)

... per cui le ho fatte immediatamente ma modificando la dosi e procedimento secondo le mie esigenze e i miei gusti, ma soprattutto sperimentando una crema al limone che a mio parere è fantastica

Le veneziane

Le mie VENEZIANE alla crema di limoncello


Ingredienti per la pasta brioche

250 gr di farina 00
250 gr di manitoba
200 ml di latte
2 uova
100 gr di burro
75 gr di zucchero
5 gr di sale
la buccia grattata di 1 limone
12 gr lievito di birra fresco
1 tuorlo per pennellare e poco latte

Ingredienti per la crema al limone

200 ml di latte
50 ml di limoncello
1 uovo intero
75 gr di zucchero
40 gr di farina 00

Procedimento per la crema al limone

Mettere in un pentolino il latte e il limoncello e portare quasi a bollore. Nel frattempo in un altro pentolino sbattere bene l' uovo con lo zucchero.
Aggiungere la farina setacciata e amalgamare bene.
Versare poi il latte caldo tutto di un colpo e far rapprendere a fuoco bassissimo mescolando sempre. In 3 minuti circa è pronta.

Procedimento per la pasta brioche

Impastare alla sera nella mdp o a mano tutti gli ingredienti, per ultimo il burro. Far lievitare 50' a temperatura ambiente coperto. Dopodichè riporre in frigo 8/10 ore coperto da pellicola.
Riprendere l'impasto al mattino e lasciare a temperatura ambiente 1 ora. Prendere l'impasto, posarlo sul piani infarinato, sgonfiare leggermentee fare le pieghe di Adriano, quelle del secondo tipo, queste http://profumodilievito.blogspot.com/20 ... ieghe.html
Lasciare riposare coperto circa 15/20 minuti. Spezzare poi l'impasto in pezzi di circa 55 gr l'uno.
Formare delle palline, spennellare di tuorlo battuto con 3 o 4 cucchiai di latte e lasciar riposare circa 20 minuti.

Dopodichè tagliarle sulla parte superiore come spiega ciccioformaggio...
... fai un bell'intaglio sopra (la brioche si aprira'), con la poche metti la crema, cospargi di granella di zucchero ...

Le ho tagliate a croce con le forbici e riempite di crema pasticcera con la sac a poche.

Lasciare lievitare ancora circa 30 minuti e infornare a 180° fino a doratura. Spolverare di zucchero a velo... ma ci andrebbe la granella di zucchero che al momento non avevo!