giovedì 29 maggio 2008

Spaghetti alla zucchina fritta e ricotta salata

La ricetta di questa pasta tipica siciliana, me l'ha data la mia tesora, la mia dolce grà grà!
Lei dice che è una ricetta di una semplicità estrema che quasi si vergognava a postarla, io invece mi vergogno per quanta me ne so' mangiata!!

















Ingredienti:

spaghettoni
olio evo di prima qualità
zucchine fresche
ricotta salata morbida



















Prima mondi le zucchine... ma le lasci con tutta la buccia, perchè questa servirà a mantenere la struttura dell'ortaggio intatta durante la frittura nell'olio bollente e soprattutto... è bona da magnà :D
Si tagliano a rondelle non troppo sottili e si tuffano nell'olio evo caldo, salandole.
Poi si rimpongono in un piatto, ma mi raccomando, non sgocciolatele notevolmente (perchè poi non rilasciano tantissimo come le melanzane); l'olio che le ammorbidisce servirà a condirci la pasta stessa: è per questo che si richiede olio di prima qualità, una frittura limpida e non bruciata, il ricambio dello stesso quando s'hanno da friggere grosse quantità.






















Si fa la pasta a parte, bell'al dente e si scola.
Si mette tutto in una zuppiera, si versano su le zucchine, si mischia il tutto con i forchettoni per le spaghettate... e via con la ricotta salata, da far scendere giù in mille scaglie.

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martedì 27 maggio 2008

Farsi lo strutto in casa





















L'altro giorno vado come al solito dal mio fornaio che, oltre al pane, mi rifornisce di ammoniaca e strutto. Ma, questa volta, quando gli chiedo quest'ultimo mi dice "non si puo' "... come nn si puo', me lo ha dato fino all'altro giorno??
Pare invece che nn si possa vendere la roba a peso... e mo' come faccio?
A nulla sono valsi pianti cinesi, occhi dolci, nulla da fare... :(

Ma figuriamoci se mi perdo d'animo!! E prima di comprare quella specie di sapone che è lo strutto del super, vado in un altro forno...
Questo pure nn me lo voleva dare, ho insistito un po' e alla fine mi fa "io c'ho lo strutt'olio..."
e che è?
















... ma intanto il mio cervellino elaborava strutto piu olio, e immediatamente mi rispondo e mi sento rispondere, va bene lo stesso, lo prendo!!

Infatti, mi spiega, è strutto con olio evo nella misura del 10% circa.
Intuisco che è perfetto per focaccia, pane e pizza, ma per i miei amati lievitati dolci, le girelle, i maritozzi, come faccio??
Glielo chiedo, e lui... "be' ma lo puoi fare da sola... " da sola?? Mi si rizzano le antenne! ... "be' ora sgancia, spara tutto!! "

... e mi spiega che devo prendere del grasso di maiale, ecc ecc.
Tornata a casa, vado ovviamente a verificare nel mio adorato forum, gennarino, quello che ha la risposta a tutto, quello dove imparo un sacco di cose :)
E la risposta ovviamente c'è... Grazie Sica!

Lo strutto fatto in casa

Son partita da circa 2 chili di grasso di maiale, che mi sono fatta macinare grossolanamente dal macellaio.

L'ho messo in una grossa pentola che ho infilato dentro un'altra per cuocere a bagnomaria, (si può fare direttamente sul fuoco, ma a fiamma molto bassa)















badando di mescolare in continuazione e raccogliendo con un mestolo lo
strutto liquido, man mano che il grasso si scioglieva e filtrandolo con un colino fine.















Ecco come si presentano i ciccioli dopo aver estratto quasi tutto lo
strutto.















Ed ecco lo
strutto appena ottenuto:






















Da 2 chili di grasso ho ricavato 500 gr di strutto per pasticceria (quello di pre altri 500 gr per pane, focaccia o pizza.

Ed ecco ciccioli avanzati, li ho lasciati nel loro stesso grasso per adoperarli in seguito...



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venerdì 23 maggio 2008

La Marmellata di Fragole

Ancora se ne trovano e l'ho rifatta, perchè i vasetti fatti ad inizio maggio, stavano già quasi finendo... e perchè è buona la marmellata fatta in casa e con questo metodo pare di mangiare macedonia di frutta, si sente molto bene il sapore della fragola.

Strawberry Marmelade

Ecco come la faccio io

Prendo 1 kg di di fragole già pulite e lavate, le taglio a pezzetti insieme a 500 gr. di zucchero e il succo di 1 limone spremuto, poi metto a macerare n frigo coperto da un telo per circa 8/10 ore, ma ce le ho lasciate anche 24 ore a volta.

fragole

Quindi prendo il succo che hanno rilasciato le fragole e lo metto a bollire piano per circa 15/20 mninuti in una pentola capiente ma che sia larga e bassa.
Dopodichè aggiungo le fragole e lascio bollire pian piano per un oretta circa, sempre schiumando.
Dopo 1 ora di bollitura inizio a fare la prova piattino, cioè metto un piattino in freezer, poi ci faccio cadere una goccia di liquido.
Se dopo qualche secondo, piegando il piattino la goccia non si muove, la marmellata è pronta.
Se non voglio i pezzi di frutta, gli do una frullatino col mixer a immersione e poi invaso bollente nei vasetti sterilizzatissimi in acqua e poi asciugati in forno a 100 gradi.

Sul pane è qualcosa di speciale

Rosso...
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mercoledì 21 maggio 2008

La Panzanella

*Nel Cinquecento ci fu addirittura chi ne cantò le lodi:

“Chi vuol trapassar sopra le stelle
en’tinga il pane e mangi a tirapelle
un’insalata di cipolla trita
colla porcellanetta e citriuoli
vince ogni altro piacer di questa vita
considerate un po’ s’aggiungessi
bassilico e ruchetta” .


Queste sono parole del pittore Agnolo Bronzino, che fece la sua fortuna alla corte de’ Medici in un ambiente nel quale la messa in scena e l’etichetta erano elementi fondamentali del vivere di società.
Costui parlando della panzanella non menziona i pomodori , ancora non usati nell’alimentazione dell’epoca, ma elenca la porcellanetta, erba rustica oggi dimenticata.

La Panzanella a casa mia...

Si mette in acqua del pane raffermo per circa 5/10 minuti, si strizza bene togliendo la crosta e si lascia asciugare qualche minuto su un telo asciutto.
Nel frattempo si taglia del pomodoro a pezzi, listarelle di cipolla, rondelle di sedano e cetrioli e si mette il tutto in una grossa ciotola insieme al pane.
Si condisce con olio evo, sale, pepe e aceto rosso, e naturalmente basilico.

Alcuni aggiungono tonno e uova sode, ma la panzanella è fatta di pochi e poveri ingredienti.


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domenica 18 maggio 2008

Ancora bagels, esperimento interattivo!!

Qualche giorno fa', Marjlet su Alf, butta là una proposta... perchè non facciamo una cosa, un lievitato, tutte insieme contemporaneamente?
Lo scopo quello di condividere la nostra passione, ma soprattutto seguire passo passo la stessa ricetta, fotografare e confrontarci nei risultati per imparare dai nostri piccoli "errori" e dai nostri successi :)

La ricetta che abbiamo deciso di condividere, è stata quella dei bagels, che io ho già fatto, e ho rifatto più che volentieri!
Tina, grandi capacità organizzative, ci ha coordinato perfettamente... grazie Tina, sei veramente la gioia, il sorriso in persona, come il nome del tuo splendido album !
Con grande entusiamo hanno condiviso l'esperimento la frizzante morettina, la sua amica princicci (amicizia reale, ma nata in rete :) ) , piccipotta, ivy e sorby...
E così stamattina alle 8,30 di una domenica piovigginosa, ancora mezze assonnate, ci siamo divertite come pazze, e la domenica è diventata piena di "sole" :)

Ecco le foto passo passo, la ricetta la conoscete già, di questa bellissima e coinvolgente esperienza

LA FORMATURA DELLA PALLINA



















IL BUCO DEL BAGEL




















IL BAGEL BOLLITO AD ASCIUGARE




















IL BAGEL 'NCIMINATO




















APPENA USCITI DAL FORNO




















PRONTI A TAVOLA!!



La cosa che più mi ha colpito di questa esperienza, è che i nostri bagels sono tutti uguali, come se, il fatto di averli fatti insieme, li avesse fatti uscire tutti dalla stessa mano :)

Grazie bimbe !!
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giovedì 15 maggio 2008

Polpo e patate alla salentina

Qualche giorno fa swippies, su alf, posta gli ingredienti per questa ricetta.
Sarà che avevo voglia di pesce o adoro le patate in umido, ma al mattino dopo avevo già il mio polpo bell'e pronto fresco di pescivendolo ;)
Una meraviglia di polpo verace

Polpo

L'ho preparato in questo modo:

Ingredienti:

1 kg. di polpo (veramente ho messo metà moscardini, alle 8, il pescivendolo aveva solo 1/2 kg. di polpo)

500 gr. di pomodori
aglio
olio
sale
peperoncino
prezzemolo
patate circa 800 gr. (4 belle grosse)

Procedimento:

Ho fatto rosolare l'aglio, poco peperoncino e un po' di prezzemolo nell'olio. Poi ho buttato il polpo fatto a pezzi grossi e i moscardini interi, fatto rosolare poco, salato, poi aggiunto il pomodoro e ancora prezzemolo.
Dopo qualche minuto ho buttato le patate tagliate a pezzi grossi, aggiustato di sale e coperto bene.
Non ricordo quanto tempo ha cotto, ho spento quando le patate erano cotte.
Lo abbiamo mangiato col pane tostato, buonissimo!!


Polpo e patate alla salentina
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sabato 10 maggio 2008

Bagels

Per questi bagels ho usato la ricetta di Fata Turchina, visto che anche Maritè su gennarino, diceva era buona, non ho avuto alcun dubbio sulla riuscita e bontà.

bagels


Qui
se avete voglia di leggere, trovate la storia di questi fantastici panini, ma anche idee per la farcitura e conservazione.
Ma ecco come procedere:

Ingredienti:

400 gr di farina (100 gr. manitoba - 300 gr. 00)
225 ml di latte bollente
50 gr di burro
25 gr di zucchero
15 gr di lievito di birra
3/4 gr di sale (1 cucchiaino raso)
1 tuorlo
1 albume
2 cucchiai di latte

Procedimento:

Versiamo il latte bollente in una ciotola, aggiungiamo il burro e lo zucchero, facciamo sciogliere il tutto e lasciamo per qualche minuto a intiepidire.

Prendiamo il lievito e lo sbricioliamo direttamente nella ciotola con il latte. Mescoliamo bene e lasciamo riposare per 5 minuti. Se il lievito e' buono e funziona vedrete che comincera' a formarsi una schiumetta.
Ora aggiungiamo l'albume ( il tuorlo lo teniamo da parte per spennellare), e infine il sale.
Mescoliamo ed aggiungiamo la farina impastando prima con un cucchiaio e poi quando diventa troppo denso su un piano di lavoro infarinato.

Qui mi raccomando tanta pazienza. Dovete impastare per bene finche' la pasta non diventa liscia e non si attacchera' piu' alle mani. Quando diventa liscia, impastate ancora, magari sbattendola sul tavolo per bene.
Ci vorranno almeno 10/15 minuti.
Quando siete proprio stanchi che non ce la fate piu' rimettetela nella ciotola, coprite con pellicola o un piatto e lasciatela lievitare per 1 ora circa in forno chiuso e spento, lampadina accesa.
Dovra' raddoppiare il volume.
Prendiamo la pasta, la sgonfiamo e la dividiamo in parti uguali da circa 65 gr l'una, dovranno venire 12 pezzi.
A questo punto si dovranno formare dei piccoli panini tondi, per la formatura è utile e consigliabile guardare questo video
In pratica il concetto (o comunque come faccio io... ) è di tirare la pasta da sopra verso il fondo e stenderla fino a che il paninetto sarà bello liscio. La parte brutta, va tirata "in sotto" pizzicando poi per "fermare"...
A questo punto posizioniamo le palline su una teglia coperta di carta forno, in modo che la parte liscia stia sopra e quella brutta e pizzicata stia sotto.
Quando saranno tutte pronte, ci infariniamo bene le mani, il dito indice soprattutto, prendiamo ogni paninetto, lo foriamo col dito esattamente al centro e facciamo girare la pallina attorno al dito come fosse un hula hop ;)
Il buco dovrà essere di circa 2 cm. altrimenti in cottura, lievitando ancora sparisce.

Quest'altro video, mostra benissimo come fare il buco al bagel, oltre a mostrare tutta la preparazione passo passo... è molto carina, utile dare un'occhiata :)

Quando avremo formato i bagels, li lasceremo riposare per 10 minuti.

Intanto accendiamo il forno a 200 gradi e mettiamo sul fuoco un tegame largo e alto con dell'acqua e la portiamo a ebollizione. Abbassiamo la fiamma e lasciamo sobbollire piano piano.

Prendiamo i bagels e li mettiamo dentro il tegame con l'acqua bollente. Metteteli pochi alla volta, io facevo 4.
Facciamo cuocere per circa 10 secondi da una parte, e 10 dall'altra.
I bagel si gonfieranno un po', diventeranno un po' brutti, ma non preoccupatevi, in cottura torneranno lisci e belli come appena formati.

Scoliamoli e mettiamoli qualche minuto ad asciugare su un telo asciutto avendo cura di posizionarli come quando li abbiamo formati, cioè la parte "brutta" sotto.

Ora mettiamoli su una larga placca da forno foderata di carta forno e lasciando abbastanza spazio tra l'uno e l'altro. Altrimenti usiamo due teglie.

Spennelliamoli ora con il tuorlo mescolato al latte, spolveriamo di semi di sesamo o papavero e mettiamo in forno per circa 20 minuti, o comunque fino a completa doratura.

Sforniamo, li mettiamo su di una gratella e copriamo con un panno pulito. Lasciamo raffreddare.
A questo punto possiamo mangiarli subito, ma anche congelarli.
















Io ho fatto la prova con 4 bagels, congelati, tirati a temperatura ambiente circa 3 ore, poi passati in forno appena caldo 3 o 4 minuti sono tornati come nuovi!


E questo e' il bagel al salmone, tagliato a meta', spalmato con la philadelphia, con il salmone affumicato e qualche rametto di erba cipollina sopra, ma sono ottimi anche con la rucola.















NOTE
: La prossima volta, come diceva jasonmolinari su gennarino, proverò a preparare l'impasto la sera prima, formarli e mettere in frigo.
Ovviamente diminuendo il lievito.


E grazie alla preziosa collaborazione di Jeanine, ecco la ricetta dei bagels tradotta in lingua Francese.

Bagels
Ingredients

400 gr de farine (100 gr Farine pr pain anco - 300 gr. 00 pour pâtisserie)
225 ml de lait bouillant
50 gr de beurre
25 gr de sucre
15 gr de levure de bière
3/4 gr de sel(1 cuillère rase)
1 jaune doeuf
1 blanc doeuf
2 cuillères de lait
Préparation
Versez le lait bouillant dans un bol, ajoutez le beurre et le sucre.
Faites fondre le tout et laisser tiédir quelques minutes.
Prendre la levure et lémietter directement dans le lait(tiède!!!)
Bien mélanger et laisser reposer 5 minutes
Si la levure est bonne vous verrez une mousse se former.
Ajoutez y alors le blanc duf. (Le jaune servira à dorer pendant la cuisson)

Mélangez et ajoutez la farine d'abord avec une cuillère et après quand cela devient dur sur un plan de travail avec farine à la main.

Vous devez mélanger de façon à obtenir une pâte lisse qui ne collera plus aux mains.
Quand elle est bien lisse travailler encore en la battant sur la table.
Il faudra 10/15 minutes.
apres ceci mettez la pâte dans un grand bol et laisser lever pendant 1 heure à four éteint lumière du four allumée.
La pâte doit doubler de volume.
Prendre la pâte et la diviser en parts égales de +/- 65 gr chacune, on doit obtenir 12 pièces.
Former de petits pains ronds, pour la formation il est conseillé de regarder la vidéo.

Le concept est de tirer la pâte du haut vers le bas et létendre jusquà ce que le petit pain soit bien lisse.
La partie laide doit être tirée vers le bas en la pinçant pour le fermer.

On met à ce moment là les petites boules de pain sur une plaque du four recouvert de papier sulfurisé de façon que la pâte lisse soit au dessus et celle pincée en dessous.

Quand les petits pains seront prêts, on met assez bien de farine sur les mains, avec lindex bien enfariné on prend chaque petit pain et on fore exactement au centre du pain et on fait tourner comme si cetait un houla hop.
Le trou doit être dau moins 2 cm autrement durant la cuisson il risque de se fermer.
Cette autre vidéo montre très bien comme faire le trou du bagel, outre à montrer toute la préparation pas à pas. (Il est utile et intéressant de regarder)
Apres formation des bagels laisser reposer 10 minutes.

Entretemps allumer le four à 200 et mettre sul le feu une large casserole haute avec de leau que lon porte à ébulition.
Abbaisser la flamme et laisser bouillir doucement.

Cuire 4 bagels à la fois dans leau bouillante 10 secondes de chaque côté.
Les bagels se gonfleront un peu et deviendrons laids mais ne vous préoccupez pas en cuisant au four ils redeviendrons lisses comme avant.

Les égoutter et les mettre quelques minutes à sécher sur un linge propre et sec en les positionnant coté lisse au dessus coté fripés en dessous.
On les met sur une grande plaque de four avec papier sulfurisé et laissant assez despaces entre eux.
Sinon vaut mieux utiliser deux plaques.

Badigeonnez avec le jaune doeuf melange au lait et saupoudrer de graines de sesames ou de pavot metre au four pendant 20 min, surveiller la cuisson il faut
Quils soient dorés.

Sortir du four et les mettre sur une grille ,couvrir les bagels avec un linge propre et laissez refroidir.
Voilà ils sont prêts vous pouvez les manger ou les congeler.

Si vous les congelés il suffit de les sortir 2/3 heures avant et de les laisser à température ambiante, puis les repasser 3/4 min. et ils seront comme à peine fait.

Celui-ci est un bagel coupé en deux et farci philedelphia tartiné, saumon fumé et quelques fils de ciboulette on peut les farcir avec de la roquette.
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venerdì 9 maggio 2008

Il meme dei sei piaceri

A questo simpaticissimo meme, servirà a conoscerci un pochino di più, mi hanno invitato tre amiche, Farfallina, Precisina e Grà Grà.

Le regole del gioco :)

1. Indicare il blog che vi ha nominato con annesso link
2. Descrivere le regole di svolgimento
3. Scrivere 6 cose che amiamo fare
4. Nominare altri 6 blog tramite i quali dovrebbe proseguire il meme
5. Lasciare un commento su tutti e 6 i blog appena citati

Mi piace ... Sicuramente cucinare, soprattutto le ricette tradizionali e i lievitati, ma anche i dolci mi fanno impazzire :)

Mi piace ... Fotografare, di tutto, ma ultimamente mi appassiona la food photography.

Mi piace ... Adoro mangiare la pizza, e anche farla :)

Mi piace ... Leggere in internet, di tutto, tutto quello che mi passa per la testa lo cerco qui.

Mi piace ... A periodi mi piace camminare da sola, a lungo e senza meta e pensare...

Mi piace ... La schiettezza, la lealtà, l'intelligenza, di fronte a quest'ultima perdono molte cose.


Passo questo meme a:

Laura

Michela

Marjlet

Morettina

Blunotte

Sweetcook
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martedì 6 maggio 2008

Premio 10 e Lode

Ricevere un premio è sempre una cosa gratificante, ma riceverlo da chi secondo me è
IL Maestro dei lievitati, e non solo... è emozionante, e ancora più bello è leggere le sue motivazioni:

Paoletta ha un gusto e una bravura nelle foto secondo me fuori dal comune. Poi ci sa fare con i lieviti e già questo, per me, è titolo preferenziale.

Grazie Adriano!


Che cos'è?
"Dieci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.

Come si assegna?
Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l'istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il

Il "Premio Dieci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.

Le regole:
1. Esporre il logo del "Premio Dieci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. È un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
2. Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;
3. Se non si lascia il collegamento al post originario già inserito nel codice html del premio provvedere a linkarlo (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
4. Inserire il regolamento (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
5. Premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione.


Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.

Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i "Premio Dieci e lode" che vuole e quando vuole ( a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre.
Basterà dichiarare il blog a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.


Il mio Premio va a Grà Grà, La Fata dello Zucchero
Con l'augurio che il suo 10 e Lode lo possa prendere a breve per la sua Laurea, ma se anche così non fosse, Grà il tuo 10 e lode lo hai già preso per il tuo modo di affrontare la vita, con intelligenza, coraggio, forza e sensibilità!!


Ne vorrei assegnare altri ma non riesco a scegliere, per cui il mio 10 e Lode va virtualmente (in tutti i sensi...) a tutti i blog, a tutti quelli che mettono passione e amore in tutte le cose che fanno!
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lunedì 5 maggio 2008

Cornetti di pan brioche (quello delle mitiche Simili)

Per me questo panbrioche è stupendo, sarà che è uno dei primi lievitati in cui mi sono cimentata, sarà che è facile nel procedimento e si ottiene un buonissimo risultato, o che si adatta perfettamente sia con il salato che con il dolce, avendo poco zucchero...
Insomma lo preparo in diversi modi, questa volta ci ho fatto i cornetti.

Briochine semidolci da te.

Scrivo la ricetta come la preparo io, con delle piccole modifiche nei tempi e nella quantità di lievito.

PAN BRIOCHE delle Sorelle Simili

Ingredienti:

Per il lievitino:
g 150 di farina*
g 90 di acqua
g 20 di lievito di birra
Impastare velocemente e fare riposare per 50-60' fino al suo raddoppio coperto a temperatura ambiente.

Per l'impasto:
g 350 di farina*
g 50 di acqua
g 100 di burro ammorbidito a temperatura ambiente
2 uova
g 30 di zucchero
g 10 di sale

* Per la farina si setacciano insieme 250 g manitoba e 250 g 00

Procedimento:
Fare un impasto sul tavolo con il resto degli ingredienti e lavoratelo bene.
Appena il lievitino è pronto mettetelo sul tavolo schiacciatelo bene e tiratelo con il le mani, mettete al centro il secondo impasto poi cominciate a lavorarlo battendo finchè non ci saranno più striature bianche il che indica che i due impasti si sono già completamente amalgamati (ci vogliono almeno 15').
Mettere in una ciotola unta di burro e fatelo lievitare per 1 ora e 1/2 1 ora e 45.

Rovesciare sul tavolo e formare cornetti, focacce, panini per danubio, o qualsiasi altra forma vi suggerisce la fantasia.
Coprire con pellicola o con un panno umido e far lievitare per altri 40'-50'
Pennellare con estrema delicatezza con un uovo intero sbattuto e cuocere a 180/200° statico per circa 30'-40' o fino a completa doratura, dipende dalle pezzature, per i cornetti bastano circa 15 minuti, e 180°, un pan brioche o panettone gastronomico, avrà bisogno di più tempo, ovviamente, e di una temperatura di circa 200°.
Per le focacce/tramezzino, si può anche dividere l'impasto in 3-4 parti e cuocerlo in teglie, anche di stagnola, di circa 20 cm.

E' possibile farcire con vari ripieni.
Questi li ho farciti con salmone, rucola e philadelphia

Brioche farcita al salmone, philadelphia e rucola da te.

NOTE:

Come già specificato, questo impasto è un semidolce, cioè va bene sia con il dolce che con il salato.
Se si vuole, invece, una brioche dolce che sia adatta per la colazione, con la cioccolata, la marmellata e così via, insomma solo con il dolce... ci vuole un altro tipo di impasto.

Partendo quindi da quello delle Simili, e modificandolo, è venuto fuori questo impasto per brioche dolce, adatto a cornetti, briochine, trecce, panbrioche e da decorare con granella di zucchero, di mandorle e qualsiasi cosa ci suggerisce la nostra fantasia ...
Ve ne assicuro la sofficità, vengono briochine come nuvolette, e il fantastico profumo :)
Eccolo:

PANBRIOCHE DOLCE

Ingredienti:

Per il lievitino
g 150 di farina*
g 90 di acqua
g 20 di lievito di birra
Impastare velocemente e fare riposare per 50 / 60 minuti fino al suo raddoppio coperto a temperatura ambiente.

Per l'impasto:
g 350 di farina*
g 50 di acqua
g 100 di burro ammorbidito a temperatura ambiente
2 uova
zucchero da g 80 a g 100 (secondo il gusto)
g 5 di sale
vanillina
buccia grattata di 1 arancia o 1 limone

* Farina, 250 g manitoba e 250 g 00


CONSIGLI PER LA FORMATURA DEI CORNETTI:

Per formare i cornetti, mi sono state utili queste parole di Daniela sulla CI. Le riporto qui...

"Dall'impasto lievitato ho ricavato due dischi uguali, non lasciarli troppo spessi tanto poi rilievitano. Con la rondella tagliapizza ho diviso in 4 quarti, poi ogni quarto in tre, quindi sono venuti 12 cornetti per disco, volevo farli piccoli.
Poi ho preso ogni triangolo e ho stirato leggermente e delicatamente con le mani, più lungo è il triangolo più giri riesci a fare e più bello viene esteticamente. Inizio ad avvolgere strettino, partendo dalla base verso la punta. La punta la faccio capitare sempre sul davanti e sotto il cornetto, altrimenti in lievitazione o in cottura si solleva. Poi arrotolo un po' e incurvo le estremità."

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venerdì 2 maggio 2008

Girelle alla Crema e Uvetta (o Pain aux Raisin)

Per queste girelle ringrazio Silvana Pataracchia della CI perchè questo impasto è secondo me meraviglioso, soffice e profumato.
L'ho usato per fare dei panini dolci, per le girelle e l'ho usato anche per I maritozzi alla panna
Nel tempo però ho apportato alcune modifiche all'impasto, sia negli ingredienti che nella lavorazione.



Ho seguito il procedimento che mi aveva consigliato Adriano su gennarino... che dire?
Se potevano essere ancora migliorabili, Adriano, ha dato a questo impasto il suo tocco magico, grazie!!

GIRELLE ALLA CREMA E UVETTA (o Pain aux Raisin)

Ingredienti:
g 250 farina manitoba (preferibilmente marca Lo Conte) *
g 250 farina 00 (preferibilmente marca coop) *
g 75 zucchero
g 5 sale
g 75 di strutto (o burro)
g 15 di lievito di birra
170 ml di acqua
170 ml di latte
scorza di arancia o limone
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaino di miele

1 albume
3 cucchiai di acqua
2 cucchiai di zucchero

uvetta 2 o 3 pugnetti
crema pasticcera (ne basta 1/4 di dose)

* IMPORTANTE sulle farine: Con le farine delle marche che uso abitualmente, il totale liquidi sarà quello indicato, perchè quello è l'assorbimento.
Ma se pensate di usare altri tipi di farine, iniziate con un totale liquidi di 250 ml, se vedete che la farina ne richiede, ne aggiungete in seguito.
Questo perchè ogni farina ha una diversa capacità di assorbimento, e non rischierete di ritrovarvi con un impasto molliccio e ingestibile.

Procedimento:
Alla sera fare un poolish con l'acqua, il lievito, il miele e 150 gr di farina presi dal totale. Lasciare che l'impasto raddoppi, ci vorrà circa 1 ora.
Impastare quindi con il resto degli ingredienti (il burro o lo strutto in ultimo) e lasciar puntare l'impasto per 40' in luogo tiepido. Se ce ne fosse bisogno, si può aggiungere all'impasto 2 o 3 cucchiai di farina, ma non di più. Se si usa la manitoba giusta, questa assorbirà bene tutti i liquidi.
Dopodichè porre in un contenitore, coprire con pellicola e mettere in frigo fino al mattino successivo.

Al mattino tirare fuori l'impasto, attendere circa 30', poi fare le pieghe del primo tipo, come indicato qui
Coprire con un panno bagnato e lasciar riposare 1 ora.

Quindi stendere la pasta col matterello riducendola ad uno spessore di circa mezzo cm. Dopo averla stesa si versa su tutta la superficie un velo di crema pasticcera, e sopra di essa si sparge un po' d'uvetta, precedentemente ammollata in acqua tiepida.
Piegare la sfoglia fino in fondo come si fa per fare le tagliatelle; tagliare poi le girelle larghe circa 1,5/2 cm.
Allineare distanziati i dolci così ottenuti sulla placca da forno, pennellarli con l'albume sbattuto e lasciarli lievitare per 1 oretta.
Cuocere in forno a 180° finchè non saranno perfettamente dorate.
Per dare lucido alle girelle, si prepara in un pentolino uno sciroppo composto di acqua e zucchero, e, dopo averlo fatto bollire per qualche minuto le si spennellano appena sfornate.

NOTE: Altri procedimenti, stessi ingredienti.

1) (se si vuole impastare la sera prima)
Impastare tutti gli ingredienti usando 13 gr. di lievito, far lievitare 50' e mettere in frigo circa 9 ore.
Al mattino riprendere l'impasto, lasciarlo a temperatura ambiente poco più di un'ora, poi procedere alla formatura.

2) (se si vogliono fare in giornata...)
Fare un impasto diretto con gli ingredienti indicati, ma con 20 gr di lievito.
Porre a lievitare per un'ora e mezza in luogo tiepido. Quindi formare le girelle senza rilavorare eccessivamente l'impasto.
Allineare man mano distanziati sulla placca da forno foderata di carta forno, pennellarli con l'albume e lasciarli lievitare per circa un'ora e mezza.

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