lunedì 31 agosto 2009

Le Ricette dei Lettori: uova ripiene calate al sugo

Di solito un nuovo post è un capitolo a se, con questo, invece, voglio seguire un filo conduttore, ricordate Le Ricette dei Lettori? Con questa iniziativa, invitavo i lettori che non hanno un blog, ad inviarmi le loro ricette, e ne sono arrivate moltissime... grazie, non mi aspettavo una partecipazione così calorosa!

uova ripiene calate al sugo


Ho sentito forte la vostra partecipazione, in ogni ricetta c'è un poco di voi, basta un piccolo racconto, uno spezzone di frase, perchè ogni nostra ricetta racconti una storia. Oggi ne pubblico alcune, non perdetele, sono alla fine del post! non tutte lo farò pian, piano...

Intanto ho provato la ricetta delle uova ripiene e calate al sugo che Rosaria mi ha inviato molto tempo fa, una ricetta semplice e deliziosa, come la storia che le appartiene.

''Cara Paoletta, mi piacerebbe che tu provassi una ricetta semplice che faceva mia nonna, devi sapere che le mie nonne erano, una precisa che faceva cose complicatissime e un'altra diciamo "creativa" che con 5 figli doveva sbrigarsi non si poteva permettere giornate ai fornelli.
La ricetta che vorrei tu provassi sono le uova ripiene calate al sugo. Noi in famiglia ne mangiamo anche 3 a testa, a noi piacciono moltissimo. Questo piatto è della nonna "creativa" siciliana.
Mia madre le faceva semplici cioè a occhio di bue e poi calate nel sugo, mio padre, però, ogni volta borbottava: "eh, ma come le faceva mia madre..."
Finchè un giorno abbiamo assaggiate quelle di "sua madre" e da quel giorno si fanno solo così.
Per molti anni abbaimo pensato che fosse la variante di Gibellina (paese d'origine di mia nonna), ma parlando con dei parenti abbiamo scoperto che neanche le conoscevano. Mia nonna escludo che le abbia lette su libri di cucina, sicuramente sono una sua invenzione...''

UOVA RIPIENE CALATE AL SUGO

La ricetta è semplicissima, è più complicatala spiegazione; si prepara il ripieno che è pane grattuggiato (un cucchiaio per 1 uovo) a cui si aggiunge aglio tritato finissimo, pecorino grattuggiato, pepe, olio per amalgamare, prezzemolo, poi si mescola bene il tutto.
Poi si prende un padellino antiaderente piccolo, si versa un poco di olio, lo si fa riscaldare bene e si apre l'uovo lasciandolo intero, e si sala.
Non appena il bianco si è leggermente rappreso, con un cucchiaio si rompe il rosso con delicatezza cercando di allargarlo, ma senza romperlo, si fa cuocere un poco, ma non troppo (il rosso deve essere un po' liquido) e con un cucchiaio si mette sul rosso il ripieno preparato prima, pressando leggermente in modo da farlo incorporare.
A questo punto si piega in due l'uovo, diciamo che deve sembrae un sofficino, si fa cuocere da ambo i lati, e si mette da parte.
Una volta che tutte le uova sono pronte, si calano ad insaporire qualche minuto, in un semplice sughetto di pomodoro preparato precedentemente.
Rosaria, Roma


Ecco alcune Ricette dei Lettori, arrivate fin'ora che vanno ad aggiungersi a quelle già pubblicate QUI.


Se non avete un blog e volete partecipare, inviate la vostra ricetta qui o inviandola via email a aniceecannella@alice.it
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venerdì 28 agosto 2009

Zuppa fredda di pomodorini, feta e fiori aromatici

Era da un po' che cercavo una zuppa di pomodori, ma che fosse da gustare fredda, e senza cottura. Ne avevo anche lette in giro ma non me ne sono mai "innamorata".
Poi l'altra notte, stavo ancora vagando per la rete, vedo la sua, sul suo blog, il pasto nudo.

zuppa fredda di pomodorini e feta

Adoro
questo blog, senza orpelli inutili, anche nel cibo, un pasto nudo appunto, ma ricco di tradizione, di naturale, di semplicità.
Mi piace lei, il suo modo di raccontare una ricetta, l'attenzione che pone alla qualità degli ingredienti, mai a caso, il suo amore per le cose fatte in casa, e mi è piaciuto come ha raccontato la sua zuppa di pomodori fredda, quando dice andate a cogliere le varie erbe aromatiche sul terrazzo... ecco, ho pensato, voglio una zuppa aromatica, vado in quella selva incolta del mio giardino, qualcosa trovo, la menta ci cresce rigogliosa!
I peperoncini freschi sono già belli gonfi, rossi e maturi, tanto che piegano i rami. Non amo i cetrioli, ma in compenso posso sostituire con un bel cuore di sedano, ce l'ha fatta anche lui nella selva incolta...
Non ho il primo sale di capra, ma ho della feta, capitata chissà perchè in frigorifero! ma succede solo a me di comprare un tale ingrediente perchè devo fare quella ricetta, e poi mi dimentico qual era la ricetta?? ditemi di sì, vi prego!

Su 'sta feta c'è poi una storia buffa, va a fare la spesa mio marito, cerca la feta non la trova e chiede alla commessa...
scusi dove sta??
e lei, ma sicuro che vuole la feta??
lui, sì perchè?
no, perchè mica è tanto buona, eh? fa lei, che ci deve fare?
(eh, a ricordarselo cosa ci dovevo fare...)
ci deve cucinare mia moglie!
ah, per cucinare va bene, allora! fa lei.
eh, da mangiare così, no invece, vero??

Tornando a noi, il timo c'è, la menta anche, quasi quasi uso i fiori, sono così carini! ha fiorito pure il finocchietto selavatico, quasi quasi ce lo metto
I san marzano non li ho, in compenso ho dei ciliegini rossi, dolci e succosi... ok vado in giardino, la ricetta l'ho un poco modificata, ma è a lei che mi sono ispirata... grazie izn!


ZUPPA FREDDA DI POMODORINI E FETA

Ingredienti: dosi rigorosamente a occhio o gusto, insomma fatela come più vi piace
pomodorini ciliegini
feta
basilico
timo
fiori di finocchietto
fiori e foglie di menta
basilico
1 cuore di sedano
1 peperoncino rosso piccante fresco
sale
pepe
olio extra vergine di oliva
1/2 cucchiaino di aglio, olio e peperoncino

Procedimento:
copio dal suo apportando le mie modifiche
Lavate i pomodorini, tagliateli ognuno in due o tre pezzi, poi una metà passateli al passaverdure (con i buchi medi) l'altra metà lasciateli a pezzi.
Versate passata e pomodorini a pezzetti in una ciotola grande, unite l'olio santo aromatizzato all'aglio, qualche foglia di basilico, il sedano e il peperoncino a rondelle. Condite con l'olio e aggiustate di sale e pepe.
Coprite con la pellicola senza pvc e lasciate riposare in frigo almeno un paio d’ore, i sapori si fonderanno perfettamente tra loro e la salsa si raffredderà.
Intanto andate a cogliere le varie erbe aromatiche sul terrazzo o giardino, staccate le foglioline dai rametti del timo, pulite i fiori di finocchietto e menta e lavate le foglie.
Tagliate la feta a tocchetti.
Tirate la salsa di pomodori fuori dal frigo, mescolateci le erbe aromatiche, i fiori e aggiungete la feta, e, se avete proprio caldo caldo aggiungete un paio di cubetti di ghiaccio.
Prendete due belle ciotole e versateci una bella mestolata di zuppa e guarnite con le foglioline di fresche basilico, menta e timo, una bella spolverata di pepe, e ancora un filo d’olio extra vergine d’oliva.
Servite con una bella fetta di pane fresco o tostato.

Ah, vi ricordo che il 31 Agosto scade il Giochino dell'Estate! mandatemi le vostre ricette e ovviamente le foto!!
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mercoledì 26 agosto 2009

Il succo di frutta home-made

E dopo qualcosa di alcoolico, ci voleva qualcosa per astemi, per bambini e anche per adulti, faccio prima a dire per tutti, perchè questo succo di frutta è davvero, non solo rinfrescante, ma buono da paura, naturale e nutriente.

succo di frutta alla pesca


Fatelo, non solo perchè fa caldo e con questo vi rinfrescate, ma pure perchè velocissimo e si può conservare per mesi!! La ricetta l'ho trovata da Elga...
Elga è dolcissima, perchè ha tirato fuori questa mega ricettina, e perchè ha sopportato tutte le mie domande, richieste, e pure quando le ho detto che, forse era meglio pastorizzare il succo se si vuole conservare per mesi, sì avete capito bene, sepoffà! lei è stata così gentile da chiedere alla mamma della sua amica, e questa la sua risposta...

... se si intende conservali a lungo per consumarli in inverno è meglio bollire bottiglia e succo, tutto insieme. Se invece intendiamo consumarlo a breve si può utilizzare il metodo che ho scritto, la presenza di zucchero aiuta nella conservazione ma non a lungo, max un mesetto.

Elga, infatti, aveva postato il mio sistema di conservazione della marmellata, quindi: bollire i vasetti, asciugarli in forno, riempirli, chiudere e capovolgere per il sottovuoto.
Ma la marmellata ha molto più zucchero rispetto al succo, e questo aiuta la conservazione, per cui mi chiedevo invece se per il succo, non fosse meglio la pastorizzazione, così come si fa per la passata di pomodoro.

Ed Elga che sa bene qual è (purtroppo o per fortuna, chevvedevo di' non lo so) il mio modo di affrontare anche una ricetta semplice, ha capito che quando chiedo, quando scasso, insomma, ahahahah!! non lo faccio per una critica alla ricetta o al metodo, ma per capire e migliorare insieme :)

Sì, ok, arrivo con la ricetta alla quale ho apportato qualche piccola modifica (ettepareva!!) ho aumentato un poco l'acqua, di conseguenza ho aumentato lo zucchero che ho usato bianco, non di canna, ma vi assicuro viene bello denso lo stesso!


SUCCO DI FRUTTA ALLA PESCA, ma poi fatelo come più vi piace, almeno credo! (Elga, te che dici??)


Ingredienti:
1 kg di pesche a polpa gialla
600 ml di acqua
320 gr di zucchero
succo di mezzo limone
Preparare lo sciroppo portando a bollore l'acqua con lo zucchero. Non appena raggiunto, far bollire 3 minuti poi tuffare le pesche sbucciate e fatte a spicchi, e cuocere mescolando ogni tanto per 5 minuti. Spegnere, aggiungere il succo di limone e lasciare riposare un paio di minuti.
Con il minipimer ridurre tutto in purea, poi travasare nelle bottiglie e conservare in frigo. Da bere ben freddo con ghiaccio e un rametto di menta fresca!


A questo punto 3 sono le strade, scegliete quella che più v'aggrada...

1. Preparare il succo e conservare in frigo per il consumo nel giro di qualche giorno.

2. Sterilizzare le bottiglie, asciugarle in forno, travasare il succo, tappare, capovolgere per il sottovuoto. In questo modo il succo si può consumare al max entro 1 mese.

3. Lavare le bottiglie con acqua bollente, asciugarle in forno, travasare il succo, tappare e bollire partendo da acqua fredda mettendi alcuni stracci tra le bottiglie perchè non si rompano, per circa 30 minuti. Con questo sistema, la pastorizzazione, il succo dura 1 anno.


Stasera ce l'avete mezz'oretta per farne un paio di bottiglie consumo immediato? ... non dite di no che non ci credo... ;-)
E se poi vi regalano qualche cassettata di pesche, be', allora preparatevi a bollire, quest'inverno, quando lo berrete, sentirete profumo d'estate!


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lunedì 24 agosto 2009

Come ho fatto il limoncello

Come ho fatto, nel senso che di ricette in giro ne avevo viste molte, metodi di procedimento anche molto diversi, alla fine come sempre mi son fidata dei consigli del mio Maestro che ad una mia domanda mi dava le "dosi" e scriveva:

limoncello5


"seguo una ricetta base: 100g di acqua, zucchero ed alcol per 1 limone, modificata in 120g acqua, 80g zucchero, 100g alcol per 1 limone"

Ovviamente poi ci ho messo del mio, anche leggendo qua e là, per cui non inorridiscano i partenopei se qualche errore l'ho fatto, anzi, se qualcuno mi darà delle dritte ne sarò felice, visto che lo rifarò di nuovo, questo è quasi finito!
Certo, fare il limoncello è una cosa lunga, diciamo un parto ;-) ... anche se poi alla fine non è che sia tutta questa fatica, si tratta solo di aver pazienza e di attendere, ma ti ripaga di tutto il tempo che si è atteso...


IL LIMONCELLO come lo ho fatto io

Cosa ci serve:
1 Lt di alcool puro a 95°
9/10 limoni possibilmente di Sorrento, in ogni caso assolutamente non trattati
1,2 Lt di acqua
800 gr di zucchero

Preparazione:
1. Lavare bene, anche spazzolandoli, i limoni sotto l'acqua corrente ed asciughiamoli bene con uno strifinaccio pulito. Tagliamo ora le bucce facendo bene attenzione a non tagliare anche la parte bianca, detta pane del limone, perchè amara. Per questa operazione, ho trovato perfetto un pelapatate.
Prendiamo ora una bottiglia grande di vetro, o un barattolo, che sia più di 1 lt. ben lavata e asciugata e riempiamola di alcool puro e delle bucce dei limoni precedentemente preparate.
Riponiamo il tutto in un luogo buio, fresco ed asciutto, e dimentichiamocelo dai 15 ai 30 giorni, se ne passano di più va anche molto meglio. Io ho lasciato macerare circa 45 giorni, in effetti me lo sono letteralmente dimenticato.

2. Passato questo tempo, prepariamo lo sciroppo facendo bollire 3 o 4 minuti lo zucchero con l'acqua. Lasciamo intiepidire appena e versiamo l'infuso precedentemente preparato, insieme alle bucce. Riponiamo tutto in 2 o 3 bottiglie di vetro e lasciamo riposare così in un luogo fresco e asciutto per 3 giorni.
p.s. Qui ci sono due scuole di pensiero, almeno a quanto letto in giro, c'è chi fa come ho appena spiegato e chi invece filtra tutto e imbottiglia immediatamente. Io ho preferito attendere ancora 3 giorni e lasciare che le bucce di limone riposassero e lasciassero il loro aroma anche nello sciroppo.

3. Al quarto giorno prepariamo 3 bottiglie di vetro accuratamente lavate e sciacquate con acqua bollente, poi fatte asciugare. Io le faccio asciugare in forno a circa 120°, ho qualche mania, me ne rendo conto, ma in questo modo, non solo si sterilizzano un poco, ma asciugano velocemente senza lasciare tracce di acqua e calcare.
Dopodichè imbottigliamo il nostro prezioso e profumatissimo limoncello filtrandolo attraverso una garza a maglie fitte.

4. Lasciamolo riposare per almeno 7 giorni prima di gustarlo ben ghiacciato!

Adesso, mi raccontate come lo fate voi?

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domenica 23 agosto 2009

Acquapendente "Viaggio nella civiltà contadina" Stand gastronomici, mostre e convegni

Se non abitate molto lontano da Acquapendente in provincia di Viterbo, non perdetevi oggi, ultimo giorno, questo evento.

Festa della Tuscia, Acquapendente

Io ci sono stata ieri ed è bellissimo, dalle 19 fino a tarda notte, si balla, si canta e si mangiano ad ogni angolo di strada i piatti caratteristici e antichi della cucina laziale! Veramente molto, molto coinvolgente!

tonino

tracce di vino...


Intanto leggetevi qui il programma e se potete, non perdetevelo, oltre agli stand gastronomici, dove si mangia divinamente ed a prezzi incredibili, ci sono mercatini dell'artigianato, antiquariato e alimentare.
Mariachiara, indovina un po' a parte mangiare, dov'è che ho passato più tempo?? Non puoi capire quanti cucchiaini c'erano, io ne ho preso solo uno, carino, e un coltello da pesce, pare fine '800 che a me pare un gioiellino, poi mi darai il tuo parere. Quando poi ho visto un tagliere di legno e sheffield, sono letteralmente impazzita, mi son detta, lo voglio!

Festa della Tuscia

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venerdì 21 agosto 2009

Vi presento Gaia

Mi piacerebbe che fosse Gaia a parlarci di lei, intanto io vi dico che era (ma è) una lettrice del mio blog che un bel giorno ha deciso di aprirne uno tutto suo...
Gaia dice che la "colpevole" sono io, e io non posso che esserne felice! Ornella oggi ha detto che sono "trascinante" be' che ci sia qualcuno che riesca a cogliere un po' di questa mia passione attraverso l'etere, che riesce a trasformarla e farla sua, be' penso sia davvero affascinante!
Gaia ha due bimbi, Lenticchia e Fagiolo, come altro poteva soprannominare due dolci bimbi un'appassionata di cucina? ... e non è la sua unica passione, le piace anche la fotografia, guardate qua questo Riso al cardamono con ceci al limone...

gaia

Mi sono letteralmente innamorata di questa foto, dove il riso al cardamono, le mani dei bimbi, trasmettono tutto di lei, del suo blog.

Gaia dice che in questa foto i cuccioletti avevano le manine sporche, Gaia... ma solo nelle pubblicità è sempre tutto lindo e pulito, i bambini hanno le mani appiccicaticce, cicciottelle e quando ti accarezzano ti lasciano tutto il calore che solo l'abbraccio di un bimbo può darti... e quelle bocche che quando ti baciano, ti lasciano un etto di zucchero filato sulla guancia :-)

Mi fa davvero piacere farvi conoscere il suo blog perchè davvero lo merita, perchè profuma di cucina, di buono, di bimbi, ha Profumo di Mamma
Benvenuta Gaia !
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mercoledì 19 agosto 2009

Crostata mediterranea

Questa l'ho vista un paio di settimane fa da gambetto e devo dire che mi ha immediatamente conquistata il titolo (perchè? boh, non lo so! o forse la parte sicula di me? ... ) poi ho letto la storia, di quelle che piacciono a me, gli ingredienti e me ne sono letteralmente innamorata!

mediterranea

Poi però vuoi il procedimento abbastanza lungo, e come ho già detto altre volte, io in estate non ho tempo, vuoi perchè ho un metodo
forse stravagante? di stufare le verdure, fatto sta che ho modificato in corso d'opera, Mario non me ne volere... tra l'altro ho fatto tutto molto a occhio, per cui la riscrivo a modo mio, ma la ricetta originale la potete trovare qui!

CROSTATA MEDITERRANEA

Ingredienti:

Per il ripieno:
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 peperone verde
1 melanzana
2 zucchine
qualche pomodorino ciliegino
2 patate medie
1 piccola provola
aglio
basilico
olio extra vergine di oliva
sale pepe

Per la pasta:
300 gr di farina 0
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
3 gr di sale
8 gr di lievito (circa 1/3 del cubetto)
1/2 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio raso di fiocchi di patate
180 gr di acqua circa (da regolarsi secondo quanta ne assorbe la farina, l'impasto dovrà esser morbido come il lobo dell'orecchio)

Procedimento:

Per il ripieno:
Lavate e pulire tutte le verdure, anche il giorno prima. Scaldate in una larga padella a bordi alti l'aglio e non appena è dorato, versarvi le patate a piccoli tocchetti e fatele stufare a fuoco medio coperte.
Nel frattempo tagliate i peperoni a listarelle ed aggiungerli alle patate dopo che queste avranno cotto circa 5 minuti. In pratica il metodo è di aggiungere man mano gli ingredienti che cuociono in maggior tempo e in ultimo quelli che invece cuociono velocemente.
Per cui continuate dopo i peperoni con le melanzane, le zucchine, e quando le verdure avranno stufato tutte insieme per qualche minuto, aggiungete i pomodori tagliati a tocchetti, basilico spezzettato, sale e pepe, e lasciate stufare coperto fino a completa cottura.
Se fate tutta l'operazione il giorno prima riponete in frigo, altrimenti lasciate raffteddare bene prima di aggiungere la provola tagliata a tocchetti.

Per la pasta:
Sciogliete il lievito nell'acqua con lo zucchero, impastare con la farina, aggiungere il sale e in ultimo l'olio. Impastate bene circa 10 minuti dopodichè lasciate lievitare coperto per circa 1 ora e 1/4, o comunque al raddoppio.


Stendete 3/4 dell'impasto in una tortiera di circa 26 cm. oliata coprendo anche i bordi. Riempite col ripieno e col resto dell'impasto formare delle striscioline per decorare la crostata.
Accendete il forno a circa 190/200° e attendere che raggiunga la temperatura per infornare la crostata.
Ottima anche il giorno dopo!

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lunedì 17 agosto 2009

La top list delle Keyword di Agosto


... da schianta' dal ride!! si schianta anche di caldo e io di cucinare non c'ho voglia, anche se qualcosina l'avrei anche fatta, ma è caldo, troppo! ... anche per postare!
E allora oggi, nei momenti di pausa, mi so' divertita col giochino di Ornella, troppo ganzo!
Cercate anche voi le parole chiave più simpatiche dalle vostre statistiche!!



LA TOP LIST DELLE KEYWORD D'AGOSTO

martina
  1. aiuto reflex non riesco a fotografare - reflex, ovvia dagli 'na mano!
  2. avere una reflex - il sogno proibito
  3. bisogna scrivere la percentuale di zucchero vicino all' etichetta di un succo - sarà fatto!
  4. brioche dietetiche - seeeeeee
  5. brioche morbidissime - questa sepoffà!
  6. che cosa sono le friarelli ? - uhmmm, ma se finisce con la i non sono maschi?
  7. che sapore ha lo yogurt fatto in casa - sissì, urge un consulto tra bloggers...
  8. ciaccia di pasqua formaggio - temerari d'agosto!
  9. cioccolata in tazza fatta in casa - ma da dove digitate? °_°
  10. come faccio il gelato con la yogurtiera? - con la gelatiera è troppo facile?
  11. come fare il burro senza la panna - qualcosa non quadra, credimi ;-)
  12. come si chiama in siciliano il pesto fatto con pomodori secci - di sicuro lei lo sa!
  13. come si fa la spaghettata pugliese aglio olio e peperoncino - orne' te che dici, basta così?
  14. dove mangiare crescentine in provincia di bologna - ha detto che, se sei carina, lui ti fa da guida ;-)
  15. errore marmellata susine super dolce - caccia all'errore...
  16. frittura di pesce morbidissima dentro croccante fuori - chi la sa?
  17. garganelli cavatelli orecchietti come fare - ornella, tinuccia a rapporto!
  18. giovanni nutella - sìììì!! lo voglio conoscere :)))
  19. il burro - il pane - il tè - ... e un po' di marmellata?
  20. impasto piu buono del mondo pizza video maestro - hai detto scansati, eheheh!
  21. la mamma del caffè - è sempre incinta? ah, no, era quelli dei cretini
  22. la marmellata di succo di arance è rimasta liquida - nooo, veramente? non ci posso credere °_°
  23. la vera marmellata si fa con la pectina - uhmmm grrrrrrrrrrrrrrrrr!!
  24. latte appena munto che posso farci - berlo, troppo facile, eh?? ;-)
  25. latte sano è possibile comprare il latte in fabbrica? - non me viene neppure la battuta °_°
  26. lei impasta - e lui? ;-)
  27. paoletta - presente!
  28. pectina e zucchine - no ti prego, mo anche nelle zucchine?
  29. pectina per marmellata+glutine - ma 'na marmellata normale, nessuno, eh? :))
  30. perche si chiama pasta alla milanese se ci sono le sarde - me pare giusto, le sarde so' sicule eheheheh !!
  31. posso fare i gamberoni sulla piastra di ghisa - san gugol, te che dici?
  32. quanta panna ci vuole per riempire - cosa?
  33. ricAtta per cialde - veramente???????????????? ahahahahahahaha, per me è un blogger!!
  34. ricetta dei cruassant francesi - en francais?? ;-)
  35. ricetta dei pici di montepulciano - giuro che a chiusi li fanno uguali uguali ;-)
  36. ricetta insalata fagioli - un pochino di sale, pepe, olio... se vuoi osare aceto!
  37. ricetta segreta delle graffe di terracina - se la scopri ce la dai?
  38. ricettario dei lettori - 'azz come se sparge subito la voce :))
  39. ricette anice e cannella - mio figlio direbbe, "ma sei sicuro?????"
  40. se con la pectina la marmellata non si addensa - ben ti sta!
  41. si può far cuocere le marmellate casalinghe nel forno? non c'è più religione :((
  42. vongole opla - ma non era la panna??
  43. yogurt come fare lo - complemento oggetto, verbo, articolo ... evabbè!
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giovedì 13 agosto 2009

Il pesto di rucola e pomodori secchi dello zio Piero

Ebbene sì, neppure stavolta ho la foto del piatto finito, solo quella degli ingredienti!

...

Tranquilli, non è un concorso o un altro giochino dell'estate, (ah, siete tanti ma partecipate ancora, mi raccomando, c'è tempo fino al 31 Agosto!) ... è che, in estate, ho meno, molto meno tempo per cucinare e fotografare, ma per questo pesto, che si fa presto, presto, mentre bolle l'acqua e cuoce la pasta, la foto del piatto finito proprio non ce l'ho fatta a farla!
Però mi spiaceva non postare la ricetta perchè, vi fidate se vi dico che questo pesto di rucola e pomodorini secchi dello zio Piero è fantastico?
piesse, ve lo ricordate lo zio Piero, vero? altrimenti guardatelo qui ;-)
Il suo pesto ha le giuste dosi degli ingredienti, altrimenti, come molti dicono il pesto di rucola è amaro, questo, invece, davvero non lo era, anzi... ;-)
Ecco come lo raccontava Piero qui


PESTO DI RUCOLA E POMODORINI SECCHI SOTT'OLIO
dello zio Piero

Ingredienti:

100 gr di rughetta
160 gr di pomodorini secchi sgocciolati
50 gr di pinoli (ho usato le sue mandorle della Sicilia, i pinoli non li avevo, ma era bbono uguale!)
6 cucchiai di parmigiano
Olio evo qb per ottenere una consistenza quasi cremosa

E' un pesto, anzi un frullo, semplicissimo ma molto saporito.
Si prende la rughetta e la si frulla con dei pomodorini secchi sott'olio. Si aggiungono parmigiano, pinoli, olio evo e un pizzico di sale. Pasta consigliata: spaghetti. Se avete del pepe buono, prima di assaporare date una bella spolverata direttamente nel piatto.
Il bello di questi condimenti sta nel poterli preparare mentre l'acqua bolle e lessa. Allungatelo sempre con qualche goccio d'acqua della cottura della pasta.

Altri formati consigliati, nell'ordine: busiati, trofie, strozzapreti, orecchiette.
Vi esorto a provarlo: veramente gustoso!

Note mie: ne viene un bel vasetto, io ci ho condito per 2 o 3 volte (non me lo ricordo... ) la pasta per 4 persone, si conserva in frigo una settimana circa ben coperto d'olio e ben chiuso.
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martedì 11 agosto 2009

Pasta e fagioli, sì, ma estiva!

Rientro adesso da qui, serata meravigliosa (senza fotocamera perchè non programmata, sigh) e quasi, quasi, vista l'ora, stavo per rinunciare al post, ma oramai ieri avevo promesso la ricetta?

pasta e fagioli estiva

... essì, mi pare giusto darvela, anche se è oramai è notte (ma non ho sonno), anche se avete indovinato tutti, il mestolo e i baccelli sono stati traditori! ... e anche se, in realtà, la foto di ieri era una prova di luce, ma mi era piaciuta molto!


E' vero, è estate, è caldo e la pasta e fagioli vuole il freddo! Ma è pure vero che per una buona pasta e fagioli, sarà che ne vado pazza, non c'è stagione, se poi è una pasta e fagioli estiva, perchè no?
Buona, veloce e anche tiepida e leggera, la ricetta viene dalla CI di Daniela Cuzzocrea, a me è piaciuta molto, ve la riscrivo qui aggiungendo le dosi a quella che ha scritto lei:


PASTA E FAGIOLI ESTIVA per 4 persone

Soffriggi uno spicchio d'aglio in 3 o 4 cucchiai di olio, aggiungi 2 pomodori maturi a spicchietti oppure pezzettoni pronti. Attenzione agli schizzi, fai questa operazione con il coperchio semichiuso. Abbassa subito la fiamma e appena puoi riapri, mescoli, aggiungi 400 gr di fagioli rossi freschi e fai insaporire. Poi aggiungi acqua calda, circa 900 ml. sale e tanto basilico. A tre quarti di cottura dei fagioli aggiungi 2 piccole patate a dadini e altro basilico. Eventualmernte rabbocchi l'acqua, circa 200 ml. e cali la pasta (ditali, 1 pugno a testa). Spegni a metà del tempo di cottura indicato e lasci a rassettare.
Alla fine aggiungi altro basilico spezzettato, peperoncino, regoli di sale ed eventualmente di acqua calda. Il risultato deve essere un liquido cremoso.
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lunedì 10 agosto 2009

a domani, o dopo...

... con una bella ricetta ;-)

a domani...
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venerdì 7 agosto 2009

Gnocchi sciuè sciuè di nanninella

Questi gnocchi sono stati per anni il tormentone nei vari forum di cucina, non mi pare, invece, di averli visti in giro per i blog! ... o sì? evabbè, se sì, ogni tanto vanno comunque rifatti e ricordati ;-)

gnocchi

Qualche motivo per farli? ... sono veloci, appunto sciuè, sciuè, sono buonissimi, la ricetta è garantita dalla mitica nanninella, si possono congelare, si conservano anche in frigo senza appiccicarsi, serve altro?
Ah, sì la ricetta! Ora ve la do', così come la raccontava nanninella, ma non prima di ricordarvi: partecipate al giochino dell'Estate! e di augurarvi buon we!

Questi gnocchi me li insegnò una signora salernitana.
Tanti anni fa mio figlio Orso ebbe dei problemi di salute, il dottore che lo aveva in cura era era primario all'ospedale di Pisa e quindi lo ricoverai lì. Non avendo casa nè parenti a Pisa affittai una camera in alberghetto familiare per tutta la durata della degenza del mio Orso, oggi si chiamerebbe Bed&Breakfast. In questo alberghetto ci ritrovammo molte mamme e mogli in apprensione per la salute dei nostri cari, andavamo avanti a panini perchè la voglia di mangiare era quasi nulla.
Erano gli inizi di luglio di giorno faceva un caldo boia e la notte faceva un freddo cane, strano ma a Pisa quell'anno era così.
La sera dovevamo metterci le coperte altrimenti si gelava. Ora non so se si gelasse perchè facesse davvero freddo o perchè era la nostra tensione che ci faceva tremare o perchè non avevamo quasi nulla nella pancia.
Fatto sta che una sera, che eravamo più tranquille sullo stato di salute dei nostri cari, decidemmo tutte insieme di farci un pasto caldo: "Cosa si fà ? Cosa non facciamo?" Mentre si discuteva la signoora salernitana esordì "Stasera abbiamo avuto tutte buone notizie... stasera si fanno gli gnocchi!!!"
il coro unanime fu "Gnocchi???? Naaaaaaa, chi ha voglia di mettere a cuocere le patate, pelarle, schiacciarle ecc ecc "
La signora salernitana: "Ma no facciamo gli "Gnocchi sciuè sciuè"
Ci guardammo negli occhi silenziose, nessuna li conosceva.
La signora salernitana "Ho capito li faccio io!" Ci mettemmo tutte intorno a lei e li imparammo
racconto di nanninella


GLI GNOCCHI SCIUE' SCIUE' DI NANNINELLA

500g Farina 00
500g Acqua 500

Farina e acqua devono avere lo stesso peso.
Versare l'acqua in una capace pentola e metterla sul fuoco, appena inizia il bollore cioè appena raggiunge i 100° buttare tutto di un colpo la farina setacciata dentro, girare energicamente per mescolare la farina e l'acqua (staccare il telefono così non succede, come è capitato a me, che appena ho buttato la farina... ha cominciato a squillare).
Versare tutto il contenuto della pentola su di un piano di legno (a questo punto son stata costretta ad aggiungere altri due cucchiai di acqua bollente perchè mi si era seccata sul fuoco... ricordatevi di staccare il telefono).
Lasciare raffreddare un po' ( attenti alle scottature ) incominciare ad impastare e fatene un panetto.
Avvolgetelo in un panno e mettetelo a riposo per una mezz'oretta per far sviluppare il glutine e renderli più morbidi

Passato il tempo tagliate un pezzettino di impasto e fatene dei piccoli cordoncini, ora tagliateli a piccoli tocchetti (da soli, insieme, come vi pare tanto non si attaccano... se proprio volete infarinateli un pò per sicurezza... ma in genere non serve), una volta tagliati tutti, incominciateli ad incavare dolcemente sull'attrezzo specifico come l'ho io o su una forchetta è lo stesso ecco come vengono.

Si buttano nell'acqua bollente salata, si scolano appena vengono a galla e ci restano, non di più altrimenti induriscono.

Si mettono in un biellone (neologismo dialettale= zuppiera, Diacono docet) si condiscono con la salsa aggiungendo i pezzettini di mozzarella, si mescola per un minuto per far scioglire la mozzarella, si impiattano, una spolverata di parmigiano grattugiato, si poggia su una fettina del latticino preferito e si servono.

p.s. inutile dire che questa è una salsa invernale in estate li faccio con un pomodorino fresco leggero leggero oppure si possono cucinare come vi pare burro e salvia, al pomodoro, al forno ecc. ecc.
Questi gnocchi si possono preparare anche giorni prima e congelare, si buttano direttamente congelati nell'acqua bollente.
Annamaria Nanninella


ehmm, uhmm... non mi chiedete come li ho conditi io, mi vergogno a dirlo ma non mi ricordo, ho fatto un pesto a occhio di pomodori secchi, pinoli e poi boh, 'na cosa alla schizzofrenica, insomma... conditeli come consiglia nanninella, chè è meglio ;-)
p.s. avete voglia di leggere nanninella cosa diceva nei vari forum? ok, eccola qui su gennarino, qui nel 2005 su coquinaria o su universo cucina.

Grazie Annamaria !
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mercoledì 5 agosto 2009

Le fette biscottate home-made

A chi le aspettava dopo aver visto la foto e a chi non le ha ancora viste, a tutti una sola cosa, FA-TE-LE!

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Perchè sono facili, veloci, e... buone, buone da impazzire, molto meglio di quelle comprate, ovviamente!
Ma, ancora prima di leggere la ricetta, una cosa è fondamentale, procuratevi il malto. In erboristeria, negozi NaturaSì, dove volete ma che malto d'orzo sia! Altrimenti potrete scordarvi quel sapore caratteristico lievemente (ovviamente) maltato e dolce che hanno le fette biscottate.
Il miele? Non so se potrà dare lo stesso risultato, ma non credo. Quindi, suvvia, fate questo piccolo sforzo, in fondo lo userete, poi, per un sacco di altre cosette ;-)

La ricetta, con vari appunti sparsi, come al solito era persa in fondo ai meandri delle centinaia che ho salvato negli anni, anzi ne avevo salvate due... a proposito, ma voi le ricette dove le salvate?
Magari state pensando che io ce le abbia ordinatamente catalogate su documenti word, col titolo e magari divise in cartelle a seconda della portata?? seeeeeeeeeeee!! io so' disordinata cronica, le ricette le incollo nelle bozze di outlook, ahahahahaha!!
Per cui, quando ne appunto di nuove, ovviamente le precedenti scendono, e per ricordarmele deve capitare che arrivi (chissà come e perchè) il lampo improvviso... come per queste fette finite in fondo alla lista, dimenticate lì dal Dicembre 2007 e non dico altro... !

A quel tempo avevo salvato una ricetta passata sulla CI, di Silvia Giuliodori, poi però, come al solito, quando devo far qualcosa, inizio le mie infinite ricerche, e in queste avevo trovato anche quella del panificio Nistri, insomma, per farla breve, è andata a finire che ho fatto come mi pare, un po' dell'una e un po' dell'altra!
p.s.: non vi posto le ricette originali, perchè tanto le ho stravolte completamente.

Non sempre va bene quando esperimento ;-) ... ma stavolta, credetemi, la preparazione è perfettamente riuscita, non so se perchè le ho mangiate col miele home-made della vicina, o semplicemente perchè meravigliosamente boneeee... anche da sole!

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LE FETTE BISCOTTATE FATTE IN CASA

Ingredienti:

500 gr di farina 0
75 gr di zucchero
5 gr di sale
12 gr di lievito fresco
225 gr di acqua
1 albume
4 cucchiai di olio di semi
1 cucchiaino colmo di malto d'orzo

Per la spennellatura finale:
1 tuorlo
3 cucchiai di latte


Procedimento:
1. Sciogliere il lievito nell'acqua (Iniziate con 210 gr, casomai aggiungete il resto al bisogno, l'assorbimento dipende dalla farina) insieme al malto, lasciar riposare 4 o 5 minuti. Impastare tutti gli ingredienti ad eccezione del sale regolando la consistenza fino ad ottenere un impasto mediamente morbido, aggiungere il sale 5 minuti prima della fine della fase di impastamento, e impastare a mano o nella planetaria per circa 20 minuti fino a che l'impasto è bello elastico.
2. Far riposare l'impasto circa 30 minuti a temperatura ambiente, avendo cura di coprire con pellicola.
3. Suddividere in 3 pezzi, sgonfiare e dare forma arrotondata. Far riposare le pezzature circa 10/15 minuti.
4. Schiacciare, arrotolare stretto formando dei filoncini, avendo cura di sigillare bene alla fine della formatura e lasciando la parte sigillata sotto.
5. Poggiare su carta forno, spennellare con la miscela di tuorlo e latte e lasciar lievitare per circa 1 ora ad una temperatura di 28°circa.
6. A lievitazione ultimata pennellare di nuovo e cuocere in forno a 180/200° per circa 45 minuti, dopo 30 minuti, se la superficie è colorita bene, coprire con carta forno ed abbassare la temperatura a 180°.
7. Far raffreddare su una gratella
8. Far riposare i filoni ben coperti da un telo di cotone, per almeno 18/24h ore a temperatura fresca circa 18°/20°. Se non è possibile, comunque, nel luogo più fresco della casa

9. Affettare i filoni ad uno spessore di 8 mm e passare in forno caldo le fette ottenute a tostare a 160°/180° (secondo il vostro forno) per circa 50/60 minuti. Devono dorare bene, ma soprattutto, asciugarsi benissimo.
10. Far raffreddare le fette tostate in forno semiaperto, e, una volta fredde, chiuderle bene in sacchetti per alimenti o scatole di latta.


EDIT IMPORTANTE: io ho formato i filoncini come descritto al punto 4, poi poggiati direttamente su carta forno, e l'impasto si è mantenuto bene anche in cottura.
Prima di tagliare le fette, ho provveduto a "limare" lateralmente 2 o 3 mm. dei filoncini per fare in modo che la fetta avesse la forma classica.
Ma se si preferisce, meglio ancora sarebbe mettere i 3 filoncini o 2, dipende da quanto le volete grandi, dentro a dei piccoli stampi per plumacake imburrati (io non li avevo) anche quelli usa e getta della cuki.

edit del 6 luglio, 2011: la tostatura come ho indicato nella ricetta, forse non è adatta a tutti i tipi di forno, provate con 140/160° max
E ora ditemi cosa c'è di più bello, magari alla domenica mattina presto, far colazione con una tazzona di latte, le vostre fette biscottate e un filo di miele di quello buono! :-)

honey



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